Archive for agosto, 2011
Obama, Perry e il 2012
Barack Obama, dice Politico , ha scritto una lettera allo speaker della camera Jim Boehner e al leader del senato Harry Reid, in cui annuncia per il prossimo mercoledì il suo major economic speech prima della riapertura delle camere. Il discorso, dopo i festeggiamenti per il Labour day, darà spazio al piano per l’occupazione su cui il presidente punta molto, volto a concordare proposte bipartisan a favore della middle class, per ridurre il deficit e stimolare nuova occupazione. Tema fondamentale quest’ultimo, poiché il tasso di disoccupazione è alto fin dall’inizio della presidenza Obama ( tra l’otto e il nove per cento) e, dai tempi di Roosevelt, nessun presidente è mai stato rieletto con un tasso, nell’election day, superiore ai sette punti.
Il presidente Obama, tornato dal viaggio nel Midwest a bordo di uno spettrale bus alla ricerca del dialogo perduto coi lavoratori americani, ha dichiarato: “It is our responsibility to find bipartisan solutions to help grow our economy, and if we are willing to put country before party, I am confident we can do just that”.
Un ottimismo lodevole ma lontano dalla realtà, visti i continui ricatti della destra Tea Party dopo la conquista della maggioranza alla camera, ricatti che hanno rischiato di portare il governo centrale al default nei primi giorni di agosto, fomentando una politica del muro contro muro molto rischiosa.
Tea party che saranno decisivi anche nella scelta del candidato repubblicano: il favorito al momento sembra essere Rick Perry, governatore del Texas, ex collaboratore di Al Gore e vice di George Bush jr. Perry è entrato da poco nella corsa alla nomination, ma risulta più affidabile di Michele Bachmann (altro simbolo dei Tea Party) e più agguerrito di Milt Romney, candidato moderato dato per favorito fino a poche settimane fa, superato nei sondaggi dallo stesso Perry in questi giorni.
Anche lo staff di Obama, riorganizzatosi da tempo a Chicago e impegnato in una raccolta fondi finora molto soddisfacente, è convinto che lo sfidante nel novembre 2012 sarà Perry, scrive oggi Guido Moltedo su Europa .
è troppo presto per fare previsioni, ma è innegabile che Perry incarni un profilo forte, capace di raccogliere ampio consenso all’interno del partito per la nomination e poi in grado di mettere in difficoltà Obama nell’election day: Romney, per quanto possa attirare voti dagli indecisi in un ipotetico duello con Obama, è troppo moderato per uscire indenne dalla lotta all’interno del GOP ( ad esempio la sua riforma sanitaria, approvata da governatore del Massachussetts, era molto ‘obamiana’ ), mentre Michele Bachmann non avrebbe speranze in un duello con Obama: meglio Perry allora, portatore sano del ‘modello Texas’ , grande accusatore degli sprechi di Washington (ricordiamo i suoi attacchi ad Obama e a Bernanke in questi giorni) e leader populista che, in un generale clima di disaffezione verso la politica e il governo centrale da parte di una larga fetta dell’elettorato, può raccogliere molti consensi.
Le primarie repubblicane sono ancora lontane dall’avere un vincitore e una conclusione, ma il presidente è da tempo in campo per garantirsi una rielezione che sarà più difficile di quanto si pensi da raggiungere. Il dibattito verterà sul nuovo rischio di recessione da parte degli Stati Uniti, la mancanza di crescita e di lavoro. A nulla servirà sottolineare l’imponente lavoro di Obama in politica estera, dalla primavera araba al dialogo con la Cina, dall’uccisione di Bin Laden all’impegno nelle guerre decise da Bush. I repubblicani vanno all’assalto di un presidente ormai identificato con le oligarchie politiche ed economiche che hanno messo in difficoltà gli Stati Uniti, svuotato da quella carica di idealismo e cambiamento promesso nel 2008 e mai del tutto messo in atto.
‘It’s the economy, stupid!” , è la frase che usano gli addetti ai lavori per sottolineare il tema cardine per il 2012, e non è mai stato così vero: mancano quattordici mesi alle elezioni, la presidenza è di nuovo contendibile e Obama, per quanto favorito, dovrà faticare parecchio per la rielezione.
update: il discorso è stato spostato a giovedì . I repubblicani parlano di problemi organizzativi, ma il realtà la sera stessa è previsto un dibattito tra i candidati repubblicani, il primo a cui parteciperà Rick Perry. La Casa Bianca in serata ha spostato tutto a giovedì (giorno in cui inizia l’ NFL, quindi altra giornata complicata).
Links for 30-08-2011
In attesa di scrivere qualcosa di meritevole, condivido qualche parere sulla situazione economica, italiana e non :
Attenzione ai saldi di Dario di Vico
La manovra delle bollicine di Massimo Giannini
L’Fmi striglia le banche, l’Europa fa finta di niente di Fabrizio Goria
Passing the baton The Economist
Ah, dimenticavo che domani comincia Venezia .
Una rotatoria per Gaetano Viaggi
Il comune di Castenaso ha deciso di intitolare la rotatoria tra via Nasica e via Mazzini a Gaetano Viaggi, ex segretario dell’Anpi di Castenaso, scomparso lo scorso 19 gennaio a novant’anni. “si tratta di un personaggio che ha fatto la storia della Resistenza a Castenaso”, spiega il sindaco Sermenghi, “e resterà nella memoria di tutti come un esempio di impegno civile. Abbiamo deciso di omaggiarlo come merita”.
‘Gaetanèn’ , come lo chiamavano tutti a Castenaso, è stato partigiano della trentaduesima brigata Garibaldi. Dopo la guerra lavorò alla ricostruzione del paese e si occupò del circolo locale dell’Anpi, insieme al presidente Olindo Pazzaglia, cercando di promuovere nelle scuole e tra i giovani i valori della Resistenza. “l’intitolazione è un atto dovuto”, sottolineano Bruno Galeotti e Maurizia Martelli, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Anpi Castenaso, “ per onorare la sua memoria e il suo impegno nella lotta di liberazione e a difesa dei principi fondanti della costituzione”.
I familiari, interpellati sulla proposta, si sono dichiarati entusiasti. L’intitolazione dovrebbe avvenire venerdì sedici settembre, in occasione dell’inizio della tradizionale ‘festa dell’uva’ . L’unico dubbio riguarda la norma che prevede si debba attendere dieci anni dalla morte di una persona per intitolargli strade o vie: “se non ci sono dietrologie e il valore della persona è provato non capiamo perché bisogna aspettare così tanto tempo”, dichiarano i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Nunzio Diana e Piergiorgio Calà, che sottolineano “l’importanza di dare risalto e lustro a chi ha lottato per la libertà”.
È sorpreso della tempistica della scelta il capogruppo della lista Marchi Sindaco-Uniti per Castenaso, Mauro Mengoli: “conoscevo Gaetano Viaggi, che ho sempre stimato e rispettato, ma la notizia mi coglie di sorpresa, visto che la scomparsa è avvenuta da poco e in passato, quando proponemmo di intitolare strade a persone meritevoli, proprio l’amministrazione ci ricordò che la legge invitava ad attendere dieci anni dalla dipartita. Pongo questa riflessione poiché per una scelta così importante è necessario un processo decisionale condiviso. Inoltre mi sento in dovere di proporre il nome di Walter Vespignani, ex assessore e consigliere comunale venuto a mancare pochi mesi fa, per l’intitolazione di una struttura nel paese”.
(versione integrale dell’articolo apparso su ‘Il Resto del Carlino’ sabato 27/08/2011)