Archive for dicembre, 2011
Un anno di Cinema
Prendendo spunto dalla gradevole abitudine del buon Mattia Carzaniga, elenco qui i miei dieci titoli preferiti tra quelli usciti in Italia nell’anno solare 2011. Lungi dall’ergermi a critico, provo comunque a stilare un breve bilancio dell’anno cinematografico, arte seguita per insana passione da diversi anni, tra i tanti festival e l’attività di proiezionista al cinema di Castenaso.
A mio parere si è trattato di un anno inferiore, come quantità di opere cinematografiche, al 2010. Ciò non toglie il valore di alcuni lavori usciti dai vari festival, dall’iraniano ‘Una Separazione‘, Orso d’oro a Berlino, a ‘The Tree of Life‘ di Terrence Malick, premiato a Cannes dalla giuria presieduta da Robert De Niro. Per il cinema italiano, proprio Cannes è stato il palcoscenico del ritorno di due grandi registi: Nanni Moretti con lo stupendo ‘Habemus Papam’ (Moretti ne parla qui) e ‘This Must Be The Place‘, film di uno dei registi italiani più interessanti, Paolo Sorrentino (qui, sempre da Fazio). Al Festival di Venezia invece, oltre alla solita dose di fischi e sghignazzi per un film italiano a caso (quest’anno è toccato alla Comencini), l’Italia ha presentato alcune opere interessanti,da ‘L’ultimo Terrestre‘ di Gipi Pacinotti a ‘Terraferma‘ di Emanuele Crialese, premio speciale della giuria. Sempre sul fronte italiano, oltre al ritorno del maestro Ermanno Olmi e alla consueta opera annuale di Pupi Avati, si sono messi in evidenza alcuni giovani registi, da Alice Rohrwacher con ‘Corpo Celeste’, a Ivan Cotroneo, col convincente ‘La Kryptonite nella Borsa’. Le uscite sul mercato italiane, sia indigene che straniere, hanno spesso risentito di momenti di stanca: i momenti più interessanti sono stati i primi mesi dell’anno, con le consuete uscite nel periodo della cerimonia degli Oscar (tra febbraio e marzo sono usciti ‘La versione di Barney’, il pluripremiato ‘Il Discorso del Re’, ‘Il Cigno Nero’ di Darren Aronofsky e infine il film, mediocre, che ha permesso a Christian Bale di vincere l’Oscar come miglior attore non protagonista, ‘The Fighter’), poi si è navigato a vista fra tanti sbadigli, accogliendo però le ottime e sopracitate proposte uscite da Cannes, e i film italiani presentati a Venezia, insieme all’ottimo ‘Carnage‘ di Roman Polanski, uno dei migliori film del 2011. Il periodo natalizio è come al solito servito per lanciare sugli schermi i blockbuster, anche se tutto il movimento ha risentito della crisi del momento, che ha colpito finalmente anche i celebri cinepanettoni. Rare eccezioni sono state rappresentate dal poetico ‘Midnight in Paris‘ del maestro Woody Allen e della novità ‘The Artist‘, che promette di far parlare di sè anche oltreoceano nei prossimi mesi, specialmente in quel teatro di Los Angeles dove assegnano ogni anno le famose statuette. Un film, in conclusione, che ha sorpreso tutti è stato sicuramente ‘Drive‘ di Nicolas Winding Refn, con Ryan Gosling. il film è un incontro tra l’action movie e il drammatico, e mette in campo una fotografia e una colonna sonora, per opere di questo genere, molto sofisticate e mai banali. ‘Drive’ è sicuramente il simbolo, come rifletteva l’amico Enrico, di una continua commistione tra generi, che porta i registi ad affrontare le storie in maniera nuova e ricercata, cercando ritmi che escano dall’immaginario collettivo dei generi e possano creare nuovi punti di vista.
Di seguito trovate la top ten, elencate senza ordini precisi, di getto. Fatemi sapere cosa ne pensate. Nel frattempo è già cominciata la corsa agli Oscar 2012, e dal 4 gennaio vedremo in Italia uno dei possibili protagonisti: ‘J.Edgar‘, il biopic di Clint Eastwood sull’ex direttore dell’Fbi J. Edgar Hoover, interpretato da Leonardo Di Caprio. Il cinema non si ferma mai, buon anno e buona visione.
- Il Discorso del Re (Tom Hooper)
- Il Grinta (Joel e Ethan Coen)
- Habemus Papam (Nanni Moretti)
- This Must be The Place (Paolo Sorrentino)
- Drive (Nicolas Winding Refn)
- Midnight in Paris (Woody Allen)
- Carnage (Roman Polanski)
- Sherlock Holmes, Gioco di Ombre (Guy Ritchie)
- Terraferma (Emanuele Crialese)
- The Artist (Michel Hazanavicius)
Menzioni speciali: A Dangerous Method, I Ragazzi Stanno Bene, La Kryptonite nella Borsa, La Versione di Barney
(note: l’immagine è tratta da blog.panorama.it)
“Ho sempre considerato la realtà un luogo piuttosto gramo dove vivere, ma è anche l’unico posto dove ti puoi procurare del cibo cinese”
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Il natale non è una data, è uno stato d’animo
Da qualche anno, in questo periodo, cerco di raccogliere alcune canzoni in un cd che regalo agli amici: non è solo un modo per risparmiare sui regali, ma anche una bella sfida per chi come me, appassionato di musica ma non troppo esperto, mescola insieme diversi generi e autori, cercando un risultato il più equilibrato possibile. La copertina, cioè la foto che vedete qui sopra, è di Luca Bortolotti, uno in gamba.
Non sono in grado di esprimere un parere sulla tracklist, giudicate voi. Intanto trovate qui sotto le canzoni, insieme ai consigli di un tizio che di queste cose se ne intende, il personaggio di un libro molto bello, e di un film un po’ meno bello.
Ah dimenticavo, auguri.
Charles Atlas – The Snow Before Us ( ‘Up In The Air’ soundtrack)
Beirut – East Harlem (The Rip Tide)
Ryan Adams – Dirty Rain (Ashes & Fire)
Eddie Vedder . Hard Sun (‘Into The Wild’ soundtrack)
John Lennon – Jealous Guy (Anthology disc 1)
Eeels – That Look You Give That Guy (Hombre Lobo)
Regina Spektor – Us (Soviet Kitsch)
The National – About Today (Cherry Tree)
Radiohead – Let Down (OK Computer)
George Harrison – Run Of The Mill (All Things Must Pass)
Beirut – Port Of Call (The Rip Tide)
Wilco – Muzzle Of Bees (A Ghost Is Born)
Morrissey – You Should Have Been Nice To Me ( Southpaw Grammar)
The Arcade Fire – Une Année Sans Lumiere (Funeral)

